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I progetti selezionati

Tavola di presentazione saturata copia

 

CONVERSIONE Elisabetta Buffa, U-Layer

Questo progetto nasce dall’idea che i cambiamenti dipendano in parte dalla maniera in cui pensiamo (se lo pensiamo) che il mondo sia modificabile e dalla convinzione che le speranze ben riposte siano quelle cui sentiamo di poter credere davvero, confortati dall’impressione che la loro realizzazione dipenda, almeno in piccola misura, anche da noi…

 

 

NilomDesign

 

CREPE URBANE Nilomdesign

Il visitatore o il normale cittadino che arriva nel quartiere di San Salvario, passeggiando per le vie e le piazze, scopre su strade, marciapiedi, muri e pareti di edifici delle crepe da cui germinano elementi vegetali. Il visitatore può addentrarsi in queste fratture vivendo così il quartiere in maniera differente. Le crepe divengono spazio di ritrovo, di riposo, di conoscenza. Nelle crepe si potrà ascoltare musica, leggere un libro, sdraiarsi, ammirare opere d’arte, giocare, raccogliere fiori, incontrarsi, conoscersi.

 

 

DammaGarden

 

DAMMA GARDEN Cardia, Heiniger, Musmeci

San Salvario anticamente era l’orto di Torino… Il progetto si propone di tradurre la vocazione storica di San Salvario e intende rilanciare nuovi costumi. Il sistema modulare di vasi mobili è da intendersi come un aggregato di verde itinerante: si adatta al luogo prescelto formandosi e organizzandosi in base alle caratteristiche e alla conformazione delle vie. La sua permanenza domina temporaneamente la vita della strada e di coloro che la percorrono o vi abitano, creando un punto di verde e un momento di aggregazione tra gli abitanti del quartiere.

 

 

FLOWER POWER

 

FLOWER POWER B3 architects

Without its people and their actions, a city would only be an amalgam of stones, concrete and brick. In that regard, Torino’s unpainted baroque architecture is more than often overlooked. But the life of the buildings comes from its balconies, overhanging the streets. The balconies are literally gardens in the sky, full of colourful flowers but more importantly, a place for people to live, to express themselves. The color of the city emerges from the balconies.

Using simple but flashy materials, huge flower frames would be installed on the balconies, concentrated on a particular intersection.

 

GARDEN DENSITY Mangionami, Rinaldi, Carloni

 

GARDEN DENSITY Magionami, Rinaldi, Carloni

Al centro dell’idea il rapporto dell’uomo con il verde, un rapporto che viene instaurato attraverso una totale immersione nella natura. Un passaggio difficoltoso attraverso la fitta vegetazione per conquistare, nella parte centrale, piccoli spazi di sosta. Punti di riflessione sulla condizione dell’uomo e del verde che prendono spunto dall’osservazione di altri visitatori che nello stesso momento attraversano lo stesso spazio. Il visitatore, l’“uomo”, diventa parte integrante del giardino e fondamentale tanto quanto la vegetazione stessa. 

 

 

GARDENBOOTS_pianta universale

 

GARDENBOOTS PIANTA UNIVERSALE Fazio, Buffa, Seidel

Tanti nomi, e molti altri, per un’unica identità botanica: Convolvulus arvensis. L’idea progettuale del “giardino della pianta universale” nasce dalla multi-etnicità del quartiere San Salvario, che riflette la multi-etnicità a livello globale, e dalla volontà di trovare una pianta simbolo, unificatrice, una pianta “universale” in cui tutti si possano riconoscere in quanto ubiquitaria e presente in ogni paese. Non quindi un giardino fatto di piante provenienti da vari paesi ma un giardino fatto da una sola specie.

 

 

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GIARDINI SPINTI Savelli, Caldini

Piccoli giardini si aggirano per le strade del quartiere, spinti una volta da una ragazza, una volta da un bambino, casuali passanti, secondo percorsi liberi inclusi nel perimetro della manifestazione e condotti dove la sensibilità del “pilota” o la situazione li vedranno meglio. 

 

 

 

HORTUS APERTUS Paola Falcone

 

HORTUS APERTUS Paola Falcone

Il progetto HORTUS APERTUS_Orto Urbano Disperso ha come tema il rapporto dell’individuo con il suolo, la coltivazione del cibo, la fitta rete di relazioni che questo genera. Relazioni tra gli elementi (organici ed inorganici), relazioni tra esseri umani e altre forme viventi, relazioni fatte di rapporti umani (crescita di una rete di relazioni inter personali).

 

 

4cantoni_HomelessGarden

 

HOMELESS GARDEN 4cantoni

4cantoni ha messo in relazione la figura dell’homeless con quella del giardino, le cui rispettive esistenze sono legate alla “dimora” e alla concomitanza di numerosi fattori che li condizionano. Un parallelismo poetico, o terribilmente crudo, a seconda del punto di osservazione, nato dal desiderio di legare a un’esperienza “verde” un tema che fornisse ulteriori spunti di riflessione, oltre il giardino.

 

Luoghi comuni T2

 

LUOGHI COMUNI Mutabilis Lab

Il verde oltre ad essere un colore secondario è anche sinonimo di naturalità. Tuttavia occorre fare alcune riflessioni per non essere ingannati dall’apparenza.

 

 

 

mobileoasis

 

MOBILE OASIS Loos van Vliet

We choose a location: Via Belfiore 28, but because of its flexibility it can be moved to each spot. During the three exhibition-days the mobile oasis will move around in different figurations.

We propose six objects, creating a mobile oasis. The six parts can be placed in different configurations, they can form a secret enclosed garden, a linear garden or small pocketpark. The mobile oasis is a new object, a combination of street furniture with exotic plants and perennials.

 

PARACADUTE VERDE AcmeArchitetture

 

PARACADUTE VERDE AcmeArchitetture

Il “paracadute verde” ti salva se inciampi nel tran-tran urbano!

Il progetto si propone di creare un “salotto urbano”, un giardino che sia anche una sosta confortevole, dove “tuffarsi” senza farsi male. La grande seduta, un paracadute richiuso su se stesso e riempito come un morbido puff, contiene alcune piante in vaso. Si crea così un angolo soffice sulle strade della città.

 

 

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SAN SALVARIO E’ CASA MIA Zara, Antonello

Le piante nel nostro giardino non alloggiano in vasi o aiuole ma sono gli oggetti che riempiono la casa all’aperto, prendono il posto della biancheria nei cassetti, degli abiti negli armadi, delle stoviglie in cucina. Sono piante che si possono trovare in tutte le case, che si usano per cucinare, che affollano i piccoli balconi, che raccontano di anniversari, che si passano da vicino a vicino di casa, piccole talee che una volta diventate troppo grandi vengono abbandonate nei cortili o negli androni alla cura o all’incuria dei condomini.

 

 

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SOCIAL NESTWORK Studio Doppio

“Sono torinese, nato e cresciuto a S. Salvario. Quando avevo dodici anni, mia madre tese un filo per stendere dal nostro balcone a quello di rimpetto, d’accordo con la signora Rosaria – siciliana, venuta a lavorare alla Fiat – del quarto piano, dall’altra parte del cortile. La signora Rosaria aveva una figlia, Margherita. Quel filo aveva disegnato nell’aria una scusa per giocare. Oggi Margherita è mia moglie.”

 

 

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TESSITURE URBANE Sospese Riflessioni

Una superficie che si comprime e si piega sotto la spinta delle logiche della città che tende a fagocitare quelli che sono i suoi spazi verdi. Un prato che perde il suo status di superficie piana, tagliato e ridotto in una striscia sottile, unità minima di un sistema più complesso che si piega, si moltiplica e si trasforma diventando seduta, gioco, tessuto, sorpresa. 

 

 

MARTIN LAMER

 

UNTITLED. GARDEN TAG Martin, Lamer

Plants play an essential role in creating inviting and sustainable urban landscapes. All too often, they are an afterthought and their presence is missed. Our proposal calls attention to this exclusion, using two-dimensional imagery to animate neglected areas in San Salvario and to create a new street environment.

 

 

VITE DAL SOTTOSUOLO

 

VITE DAL SOTTOSUOLO Carattoni, Cerlini, Frappi

Ciò che caratterizza il progetto è la volontà di realizzare un giardino che possa permanere nel tempo. Un intervento site-specific che trasformi la struttura della griglia in una ‘foresta urbana’ dove la vegetazione esce dal sottosuolo per mostrarsi al livello stradale. Allo stesso tempo il giardino si compone di strutture mobili pensate con la medesima logica di permettere alle piante di fare capolino nel soprasuolo.