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I progetti in concorso

 

4cantoni_HomelessGarden  

HOMELESS GARDEN 4cantoni

4cantoni ha messo in relazione la figura dell’homeless con quella del giardino, le cui rispettive esistenze sono legate alla “dimora” e alla concomitanza di numerosi fattori che li condizionano. Un parallelismo poetico, o terribilmente crudo, a seconda del punto di osservazione, nato dal desiderio di legare a un’esperienza “verde” un tema che fornisse ulteriori spunti di riflessione, oltre il giardino.

 

 

PARACADUTE VERDE AcmeArchitetture

 

PARACADUTE VERDE AcmeArchitetture

Il “paracadute verde” ti salva se inciampi nel tran-tran urbano!

Il progetto si propone di creare un “salotto urbano”, un giardino che sia anche una sosta confortevole, dove “tuffarsi” senza farsi male. La grande seduta, un paracadute richiuso su se stesso e riempito come un morbido puff, contiene alcune piante in vaso. Si crea così un angolo soffice sulle strade della città.

 

 

 

SPEZIERIA URBANA

 

SPEZIERIA URBANA Caterina Anastasia

Spezieria vuole essere un invito a utilizzare lo spazio pubblico e privato delle facciate della città.

Il verde proposto è quello delle piante officinali del mondo: piemontese, del bacino mediterraneo e orientale. Diversità e convivenza di popoli, religioni e tradizioni sono anche ricchezza e scambio di sapere culinari.

 

 

 

GREEN CARPET

 

GREEN CARPET Hristina Andreeva

Il progetto si ispira al Red Carpet Hollywoodiano. La volontà è quella di creare, al pari del “Red Carpet” per le stelle di Hollywood, un “Green Carpet” per gli abitanti del quartiere; un modo romantico per premettere a tutti i cittadini non solo di camminare sull’erba, ma anche di sentirsi un po’ stelle.

 

 

 

 

la corte dei giganti

 

LA CORTE DEI GIGANTI Atelier delle Verdure

“In un cortile della città di Torino vengono rinvenute delle orme enormi di un volatile, sembra si tratti di una cicogna e dei suoi piccoli. Numerosi curiosi si recano sul posto nonostante l’allarme delle autorità: si teme per una invasione della città da parte di esseri giganti.”

Addentrandosi tra steli d’erba più alti di lui incontrerà i segni lasciati dagli altri esseri che popolano questa dimensione, scoprendo tracce di cicogne per lui gigantesche. Attraverso il cambio di scala l’uomo può rendersi conto di essere una delle parti della natura e non il padrone.

 

 

 

 

Balmori Associates

 

THE GARDEN THAT GREW INTO A CITY Balmori Associates

The Garden that Grew into a City, like the majestic Alps, is a flowing landscape that erodes the boundaries between city and nature. It can enliven any space and make it new. The Garden that Grew into a City Envisioned as dynamic urban space; it moves in time and with the seasons. Its lush planting cascades down as though the garden was flowing or melting, bleeding the colors into each other. It narrates a story of landscape taking over and expanding over the Public Space and Architecture, therefore transforming the way that the sidewalk and the space is perceived and read by the user.

 

 

FLOWER POWER

 

FLOWER POWER B3 architects

Without its people and their actions, a city would only be an amalgam of stones, concrete and brick. In that regard, Torino’s unpainted baroque architecture is more than often overlooked. But the life of the buildings comes from its balconies, overhanging the streets. The balconies are literally gardens in the sky, full of colourful flowers but more importantly, a place for people to live, to express themselves. The color of the city emerges from the balconies.

Using simple but flashy materials, huge flower frames would be installed on the balconies, concentrated on a particular intersection.

 

 

 

parizzi

 

PERCORSO ALLA FERMATA DEL TRAM Bonetti, Ferrara, Parizzi, Raggio

Spesso in città, dove le strade si intersecano con disegni anche bizzarri creati dalle stratificazioni nel tempo e dove le abitazioni a più piani impediscono la vista, la vista non riesce a spaziare molto lontano. Nel labirinto urbano di San Salvario, quartiere denso di abitazioni e con un forte connotato di verticalità, il progetto prevede di costruire nel sito prescelto un “labirinto verde” con elementi rettangolari modulari abbastanza alti da ostacolare la vista.

 

 

Tavola di presentazione saturata copia

CONVERSIONE Elisabetta Buffa, U-Layer

Questo progetto nasce dall’idea che i cambiamenti dipendano in parte dalla maniera in cui pensiamo (se lo pensiamo) che il mondo sia modificabile e dalla convinzione che le speranze ben riposte siano quelle cui sentiamo di poter credere davvero, confortati dall’impressione che la loro realizzazione dipenda, almeno in piccola misura, anche da noi…

 

 

 

 

sara capittini

 

DALLA TERRA ALLA LUNA E RITORNO Sara Capittini

Non serve che io ricordi che nel 2009 si celebrano i 40 anni da che un essere umano giunse sulla luna. Soprattutto, questa fu la prima volta in cui un essere umano lasciò veramente la Terra. Provate a immaginare che shock deve essere stato… volare verso un luogo che era completamente sconosciuto… In una città, che è il nostro piccolo universo, ci sono così tanti pianeti e satelliti: ogni quartiere ha le sue peculiarità e caratteristiche…

 

 

VITE DAL SOTTOSUOLO

 

VITE DAL SOTTOSUOLO Carattoni, Cerlini, Frappi

Le possibilità di migliorare la qualità estetica e di vivibilità di un’ area urbana da parte delle piante sono stravolgenti. Quanti di noi siamo anche solo una volta rimasti affascinati nell’osservare una pianta cresciuta tra le crepe dell’asfalto. Ma se la necessità di ‘verde’ è palpabile, lo è anche quella di luoghi di aggregazione e di sosta. Il nostro ‘giardino’ diventa così luogo dove le piante riacquistano importanza, facendo da scenario della dimensione del quotidiano in cui la gente vive e lavora.

Ciò che caratterizza il progetto è la volontà di realizzare un giardino che possa permanere nel tempo. Un intervento site-specific che trasformi la struttura della griglia in una ‘foresta urbana’ dove la vegetazione esce dal sottosuolo per mostrarsi al livello stradale. Allo stesso tempo il giardino si compone di strutture mobili pensate con la medesima logica di permettere alle piante di fare capolino nel soprasuolo.

 

DammaGarden

 

DAMMA GARDEN Cardia, Heiniger, Musmeci

San Salvario anticamente era l’orto di Torino…

Il progetto si propone di tradurre la vocazione storica di San Salvario da un lato, e ancora più intende proporre l’obiettivo di rilanciare nuovi costumi. Il sistema modulare di vasi mobili è da intendersi come un aggregato di verde itinerante: si adatta al luogo prescelto formandosi e organizzandosi in base alle caratteristiche e alla conformazione delle vie: un tratto di strada, un incrocio tra vie, un angolo, un cantone. La sua permanenza domina temporaneamente la vita della strada e di coloro che la percorrono o vi abitano, creando un punto di verde ed anche un momento di aggregazione e incontro libero tra gli abitanti del quartiere.

 

 

GIARDNI IN DIVENIRE_Concorso Giardiningiro_2009

 

GIARDINI IN DIVENIRE Maria Chiara Cerinotti Ponzio

Il tessuto urbano denso e cementificato caratterizza questo angolo della città: esso viene colonizzato da nuove isole verdi.

Come continenti in movimento approdano a San Salvario.

Attraccano in un luogo appartato. Sono isole nuove e sconosciute: parlano una lingua diversa, come gli immigrati.

 

 

 

urban carpet

 

URBAN CARPET Cosmacini, Raule, Ghija, Brachetto

In Largo Saluzzo una installazione conviviale costituita da un tappeto su cui sedersi intorno agli alberi della piazza, in estate all’ombra delle fronde e all’imbrunire nella luce dei lampioni. Le aiuole alla base degli ippocastani sono incluse nel tappeto e sono oggetto di un inedito allestimento con specie ornamentali molto decorative e rustiche. L’installazione accompagna un modo di usare gli spazi suggerito dalla presenza di gruppi etnici che utilizzano gli spazi all’aperto in modo non usuale per la nostra cultura urbana. 

 

 

PORTABLE MOBILE GARDEN

 

PORTABLE MOBILE GARDEN Sanjay Ektate

Two Types of Temporary Gardens Proposed with Portable prefab elements

A    Hour-Glass Shaped but slightly tapering towards top, Portable Prefab Garden Circular 2.4 M diameter 2.1 M High or 2.40 M Sided square with 2.1 M high cube with External Mirrored Glass Look with Plants at Top and Bottom and With Aquarium in the Middle, which can be moved and parked in a Parking Space.

B    An Existing Situation Garden particularly at Squares Inner Courtyards or on top of Bus Shelters , Kiosks etc. also made of dismountable prefab elements.

 

HORTUS APERTUS Paola Falcone

 

HORTUS APERTUS Paola Falcone

Il progetto HORTUS APERTUS_Orto Urbano Disperso ha come tema il rapporto dell’individuo con il suolo, la coltivazione del cibo, la fitta rete di relazioni che questo genera. Relazioni tra gli elementi (organici ed inorganici), relazioni tra esseri umani e altre forme viventi, relazioni fatte di rapporti umani (crescita di una rete di relazioni inter personali).

 

 

 

GARDENBOOTS_pianta universale

 

GARDENBOOTS PIANTA UNIVERSALE Fazio, Buffa, Seidel

Tanti nomi, e molti altri, per un’unica identità botanica: Convolvulus arvensis. L’idea progettuale del “giardino della pianta universale” nasce dalla multi-etnicità del quartiere San Salvario, che riflette la multi-etnicità a livello globale, e dalla volontà di trovare una pianta simbolo, unificatrice, una pianta “universale” in cui tutti si possano riconoscere in quanto ubiquitaria e presente in ogni paese. Non quindi un giardino fatto di piante provenienti da vari paesi ma un giardino fatto da una sola specie.

 

 

 

NATURAL MYSTIC

 

NATURAL MISTIC Francesco Giorgi

L’ idea nasce pensando al quartiere di S.Salvario, con i suoi “intrecci” etnici, culturali e religiosi. La composizione vuole essere un luogo di “culto pagano” quotidiano, come lo sono stati nel nostro recente passato quei tabernacoli incastonati agli angoli delle vie o più spesso nei cortili degli edifici di campagna dove il passante dedica un pensiero, offre un fiore raccolto per strada. Luoghi di una religiosità minore, spiccia, presenti in ogni cultura, come le ruote di preghiera buddiste che costellano l’Himalaya o i marabutti islamici di cui è disseminato il Maghreb.

 

 

 

GRASLAND-SCHNNELAND

 

GRASSLAND-SNOWLAND Peter Kiefer

You can take them with you on your tour of the ‘Temporary Gardens’ and you will hear recordings of recitations of the Dalai Lam and of several ceremonies recorded at Dharamsala. When two or more of the carts meet, they synchronize to 21.000 mantras of Guru Rinpoche the patron saint of Tibet.

 

 

 

 

Passaggi Temporanei

 

PASSAGGI TEMPORANEI Lafortezza, Riviello

Cunei di verde affiorano da ideali “fratture” del suolo, attraversandolo secondo giaciture trasversali rispetto alla maglia delle strade… La” frattura” nel suolo lascia emergere alberi, arbusti, erbe: per superarla, alcuni percorsi “gettati”a ri-collegare le sponde estreme; quasi precari e instabili come i ponteggi dei cantieri provvisori…

In questo sistema ogni spazio verde non è considerato come un’aiuola circoscritta, ma come lacerto, “ritaglio” ri-collocato in una sede che non gli è propria.

 

 

TRACES

 

TRACES Stefan Laport

Traces can be found everywhere and everybody leaves them behind, no matter if man or animal. Even plants leave traces if you imagine the dry patches underneath the trees during a rain fall.

Traces can be of temporary nature, when someone walks through the snow … but they can also outlast very long periods of time, when the footprint of a dinosaur is petrified in a rock.

 

 

ORTOMOBILE

 

ORTOMOBILE Laboratorio Qualità Urbana e Partecipazione

Arriva su quattro ruote direttamente dall’Orto Botanico e parcheggia negli appositi stalli. Ma non è un auto. Il suo arrivo porta colori, forme e profumi cui la strada e le case non possono restare indifferenti: tubi pluviali si improvvisano fusti, gli ombrelli escono dalle case e dai negozi per farsi chiome e ombreggiare panche e vasi sbocciati dai cestini dei rifiuti…

 

 

 

PPP RECYCLING TUNNEL

 

PPP RECYCLING TUNNEL Gabriella Loi

L’installazione PPP (Pallet-Plastic-Paper) RECYCLING TUNNEL è nata dall’idea di creare uno spazio espositivo, che sia mostra di alcuni materiali riciclabili. Lo scopo didattico dell’installazione è quello di sensibilizzare sia gli abitanti del quartiere San Salvario sia i partecipanti alla manifestazione, qualunque sia la loro età, al riciclo dei materiali, coinvolgendoli in modo ludico.

 

 

 

mobileoasis

 

MOBILE OASIS Loos van Vliet

We choose a location: Via Belfiore 28, but because of its flexibility it can be moved to each spot. During the three exhibition-days the mobile oasis will move around in different figurations.

We propose six objects, creating a mobile oasis. The six parts can be placed in different configurations, they can form a secret enclosed garden, a linear garden or small pocketpark. The mobile oasis is a new object, a combination of street furniture with exotic plants and perennials.

 

 

Louisgrand

 

TERRE CULTIVÈE Emmanuel Louisgrand

Terre Cultivée serait constituée de 25 mètres cubes de terre végétale et d’une séléction de 25 arbustes en pots. Elle est radicale et se rapprocherait de l’action ou de la performance. Il faudrait pour la réaliser obtenir deux places de parking automobile le long du trottoir, faire livrer la terre puis les arbres en pots. Ces derniers seront incrustés dans la butte de terre afin de commencer à constituer le paysage. Dans un second temps une serie de petites maisons en “terre battue” sera réalisé autour d’un volcan afin de produir une impréssion de micropaysage.

 

 

 

LA RETTA VIA

 

LA RETTA VIA Marraccini, Pappacena

L’intento del progetto, è quello di risvegliare l’entusiasmo degli abitanti del quartiere, senza distinzioni di razza e nazionalità, a partecipare in prima persona alla realizzazione di questo allestimento, confidando nel loro supporto fisico e morale perché riteniamo che, anche una manifestazione come questa possa e debba essere l’occasione per compiere un importante passo in avanti verso l’integrazione.

 

 

 

VERTI(BAN)CALE

 

VERTI(BAN)CALI Gruppo AF82

I progetto parte dal presupposo di non creare un giardino urbano-contenitore chiuso e autoreferenziato, ma di cogliere l’occasione per creare un’entità aperta alle relazioni con l’urbanità.

Un giardino urbano che contiene in sè l’idea di trasportabilità e transitorietà, denunciando la propria natura di luogo temporaneo di sosta-riflessione-svago-rigenerazione-divertimento.

 

 

ANDANDO AL MERCATO...

 

ANDANDO AL MERCATO… HO TROVATO UN GIARDINO Silvia Minichino

 

Incontrarsi, parlare , scambiarsi opinioni, raccontarsi la vita in strada è una delle cose che caratterizza la nostra socialità. Il luogo pubblico diviene tale solo quando riesce ad entrare nell’ immaginario, a divenire punto fermo nella concezione del nostro spazio di vita. Quindi della nostra personalissima mappa del paesaggio che ci circonda.

 

 

NilomDesign

 

CREPE URBANE Nilomdesign

Il visitatore o il normale cittadino che arriva nel quartiere di San Salvario, passeggiando per le vie e le piazze, scopre su strade, marciapiedi, muri e pareti di edifici delle crepe da cui germinano elementi vegetali. Il visitatore può addentrarsi in queste fratture vivendo così il quartiere in maniera differente. Le crepe divengono spazio di ritrovo, di riposo, di conoscenza. Nelle crepe si potrà ascoltare musica, leggere un libro, sdraiarsi, ammirare opere d’arte, giocare, raccogliere fiori, incontrarsi, conoscersi.

 

 

 

aura

 

AURA Raffaele Palmieri

La zona d’intervento è senza dubbio un’ area ippodamea dove si generano degli incroci a 4 strade. Ai margini di questi crocevia trova spazio AurA, un totem verde costituito da 4 pezzi di alluminio riciclato.

 

 

 

 

BAMBOOBUS

 

BAMBOOBUS Francesco Venuti

Tutti al mattino si riversano in strada per andare a lavoro. Tra le auto che sfrecciano c’è chi per necessità o per maggior sensibilità verso l’ambiente sceglie i mezzi pubblici. Sia sotto la calura estiva sia nella morsa del freddo invernale, chi sceglie i mezzi pubblici, come da routine, si ritrova alla stessa fermata del giorno prima ad aspettare in piedi…se solo su quello spartitraffico ci fosse un posto dove appoggiarsi, un albero a far ombra, qualcosa da fare o almeno un pretesto per scambiare qualche parola con chi ci è attorno e vive le nostre stesse pene in silenzio…

 

 

ZEGZA

 

BETWEEN HEAVEN&HELL Nathalie Zegza

Un giardino composto da una rete da recinzione che verrà appesa tra 2 palazzi. Questa maglia di metallo sarà ricoperta di ghirlande di fiori e frutta coloratissimi, animali vari, gabbie, pezzi di stoffa dove i residenti del quartiere potranno scrivere i loro pensieri, grucce di metallo su cui saranno disegni che rappresentano la natura! Tutti gli oggetti appesi sono rigorosamente FINTI. La verità si trova soltanto negli desideri e nei disegni degli abitanti del quartiere.

 

 

 

 

ESPOSITORI COMMERCIO OUTDOOR Verbena

 

ESPOSITORI COMMERCIO OUTDOOR Verbena

Il progetto ha l’obbiettivo di caratterizzare l’utilizzo temporaneo dello spazio pubblico di una parte del quartiere di San Salvario attraverso un espositore a tema floreale.L’attività commerciale è quindi vista come opportunità per incrementare l’attività di scambio, socializzazione e anche abbellimento dello spazio.

 

 

 

TAVOLA TORINO

 

FRA(M)MENTI Tzinis, Mamidi, Papalexatos

Strumento, analizzare, contemporanea, architettura, paesaggio, pubblico, amplio, non specializzato. Parlole che danno l’icona e implicano la voglia della gente e dei cittadini di San Salvario di tirar fuori quello che può essere questa parte di città. 

 

 

 

GARDEN DENSITY Mangionami, Rinaldi, Carloni

 

GARDEN DENSITY Magionami, Rinaldi, Carloni

Al centro dell’idea il rapporto dell’uomo con il verde, un rapporto che viene instaurato attraverso una totale immersione nella natura. Un passaggio difficoltoso attraverso la fitta vegetazione per conquistare, nella parte centrale, piccoli spazi di sosta. Punti di riflessione sulla condizione dell’uomo e del verde che prendono spunto dall’osservazione di altri visitatori che nello stesso momento attraversano lo stesso spazio. Il visitatore, l’“uomo”, diventa parte integrante del giardino e fondamentale tanto quanto la vegetazione stessa. 

 

 

 

TAVOLA1concept

 

GIARDINI SPINTI Savelli, Caldini

Piccoli giardini si aggirano per le strade del quartiere, spinti una volta da una ragazza, una volta da un bambino, casuali passanti, secondo percorsi liberi inclusi nel perimetro della manifestazione e condotti dove la sensibilità del “pilota” o la situazione li vedranno meglio. 

 

 

 

 

ROSATI

 

IN VOLO Rosati, Lopes, Carbone

Sul suolo non c’è spazio, sulla Terra sembra non esserci più spazio. Le tenere piantine di esile edera si rifugiano e si arrampicano su una leggera struttura verticale. Dopo aver mostrato la loro fragile e variegata scala di verdi, spiccano il volo in cerca di una mano amica che il terzo giorno le riporti a nuova vita.

 

 

 

 

 

 

POLLONE

 

ITINERARIO VERDE Elisabetta Pollone

L’installazione vuole essere un viaggio attraverso i temi della natura, della vivibilità degli spazi cittadini, dell’ecologia, del riciclo. Essa è un insieme coerente di elementi riciclati e riciclabili, a basso impatto ambientale, che nasce e muore senza lasciare altro segno che nella sensibilità di chi l’ha vissuta ed attraversata.

 

 

 

Piccole Attese

 

PICCOLE ATTESE Zannini, Contini
Il progetto “Piccole Attese” intende creare uno spazio verde naturale e semplice, ma di impatto, in un luogo della città ampiamente utilizzato quale l’uscita della scuola elementare, dove genitori e altre persone incaricate di andare a prendere i bambini possano in qualche modo staccarsi dai ritmi spesso stressanti della città (che rimangono momentaneamente “fuori dalle grandi finestre” (strutture in legno) per recuperare le energie positive necessarie per una crescita serena dei bambini e in generale per lo sviluppo delle relazioni.

 

 

 

 

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SAN SALVARIO E’ CASA MIA Zara, Antonello

Le piante nel nostro giardino non alloggiano in vasi o aiuole ma sono gli oggetti che riempiono la casa all’aperto, prendono il posto della biancheria nei cassetti, degli abiti negli armadi, delle stoviglie in cucina. Sono piante che si possono trovare in tutte le case, che si usano per cucinare, che affollano i piccoli balconi, che raccontano di anniversari, che si passano da vicino a vicino di casa, piccole talee che una volta diventate troppo grandi vengono abbandonate nei cortili o negli androni alla cura o all’incuria dei condomini.

 

 

 

 

"SEMINARIO" DI GERMINAZIONE URBANA Rossi Doria, Piras, Principe

 

SEMINARIO DI GERMINAZIONE URBANA Rossi Doria, Piras, Principe

Germogli come protagonisti simbolici ma anche reali di una auspicata e partecipata rinascita urbana. L’idea proposta si basa sulle potenzialità offerte dalla didattica ambientale in via di diffusione nel nostro paese con grande successo come testimoniato da esperienze già collaudate, seppure ancora sporadiche.

 

 

 

 

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SOCIAL NESTWORK Studio Doppio

“Sono torinese, nato e cresciuto a S. Salvario. Quando avevo dodici anni, mia madre tese un filo per stendere dal nostro balcone a quello di rimpetto, d’accordo con la signora Rosaria – siciliana, venuta a lavorare alla Fiat – del quarto piano, dall’altra parte del cortile. La signora Rosaria aveva una figlia, Margherita. Quel filo aveva disegnato nell’aria una scusa per giocare. Oggi Margherita è mia moglie.”

 

 

 

 

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TESSITURE URBANE Sospese Riflessioni

Una superficie che si comprime e si piega sotto la spinta delle logiche della città che tende a fagocitare quelli che sono i suoi spazi verdi. Un prato che perde il suo status di superficie piana, tagliato e ridotto in una striscia sottile, unità minima di un sistema più complesso che si piega, si moltiplica e si trasforma diventando seduta, gioco, tessuto, sorpresa. 

 

 

 

TORINO PERIRURALE Olivari, Riccati

 

TORINO PERIRURALE Olivari, Riccati

un nuovo verde urbano, predominante, diffuso, ricco di ruoli e significati, luogo della fruizione, della produzione, del consumo: un sistema che tende a cancellare la dicotomia città-campagna. Il verde urbano diventa il vero centro, luogo della comunità e delle risorse dove si produce e consuma senza sprechi, rispettando i cicli naturali e agricoli.

 

 

 

 

Immagine 2

 

TOUR GARDEN Carera, Bernardi

A San Salvario si è sempre in movimento. A San Salvario si vive l’infraspazio. A San Salvario si vive il cortile. A San Salvario si vive la strada. Ma a San Salvario non c’è spazio. Tutto è denso. Tutto è costruito. Tutto è storico. Tutto si rinnova

 

 

 

 

 

trait d'union

 

TRAIT D’UNION Picchi, Lorenzi, Lateana, Contesso

La musica è il tema centrale di Trait d’union – Incrocio Concerto. L’incrocio, diventa luogo di incontro, fisico e simbolico così come la musica diventa l’elemento di congiunzione tra le diverse culture che animano il quartiere. I colori delle piante utilizzate nel giardino completano l’esperienza musicale attraverso la percezione visiva. L’incrocio si trasforma così in un giardino musicale, luogo dove sperimentare musica ed ascoltarsi a vicenda.

 

 

 

 

MARTIN LAMER

 

UNTITLED. GARDEN TAG Martin, Lamer

Plants play an essential role in creating inviting and sustainable urban landscapes. All too often, they are an afterthought and their presence is missed. Our proposal calls attention to this exclusion, using two-dimensional imagery to animate neglected areas in San Salvario and to create a new street environment.

 

 

 

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CINQUE TAPPE PER UN GIOCO A SAN SALVARIO Aires, Giorza, Mighetto

Riscoprire le antiche varietà di frutta quasi dimenticate significa riallacciare i legami con il nostro passato, alla ricerca di gusti e sapori che la produzione di massa ha lentamente ma inesorabilmente quasi completamente cancellato.

 

 

 

 

BADILI BADOLA

 

DALLA FRUTTA UN INVITO A RIDARE VITA A BOSCHI, ORTI E GIARDINI Badili Badola

I Badili Badola infatti si occupano da un paio d’anni a Torino di verde urbano, dedicando la propria attenzione in particolare a luoghi nascosti o residui dove possa trovare posto la biodiversità e la voglia di curare lo spazio pubblico.

 

 

 

 

 

 

Luoghi comuni T2

 

LUOGHI COMUNI Mutabilis Lab

Il verde oltre ad essere un colore secondario è anche sinonimo di naturalità. Tuttavia occorre fare alcune riflessioni per non essere ingannati dall’apparenza.

 

 

 

 

Immagine 2

 

TWO TREE SCULPTURE Philip JSF Winkelmeier

The tree (by preference a cypress tree) is flamed and hanged upside down in the middle of the intersection. The montage and the removal will by done by a crane truck.

 

 

 

 

SAN SALVARIO I POPOLI DEL MONDO Bruno Simeoni

 

SAN SALVARIO POPOLI DEL MONDO Bruno Simeoni

La pianta di Olivo oltre ad avere un significato universale di Pace e Accoglienza, ha per le sue caratteristiche botaniche naturali, uno sviluppo basale e si presta bene ad essere potata come una siepe.

 

 

 

 

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TI PORTO IL MIO GIARDINO Ruzzon, De Bona

Abbiamo raccolto idee, sogni, perplessità di molte donne del quartiere e ci siamo fatti descrivere o mostrare il loro giardino di città: chi su carta, chi su vaso, chi su balcone… L’idea è quella di una installazione in cui chi lo desidera ci possa portare il suo giardino, il passante lo possa innaffiare, lo studente lo possa annusare, il tutto in una installazione dinamica, fatta di tasselli componibili e mobili. Ogni gionro, ogni giardino può spostarsi in una posizione diversa.

 

 

 

zamboni

 

APPRENDISTA GIARDINIERE Boninsegna, Zamboni
 Si inviteranno le persone comuni, nel ruolo di “app(r)endisti giardinieri” a portare con sé dei vecchi giornali, sacchetti di plastica e lacci o cordini di diversa lunghezza. Quindi inizierà il laboratorio vero e proprio, dove si darà libero sfogo alla creatività e alla voglia di costruire insieme qualcosa.